Tacchino ripieno ai pistacchi e salsa all’arancia: la ricetta per un Thanksgiving all’italiana

Un enorme tacchino, una famiglia riunita intorno ad un tavolo, che ringrazia per questo e quest’altro e i padri pellegrini..queste le tre cose che mi vengono subito in mente pensando al Thanksgiving o festa del Ringraziamento! Sicuramente è una visione molto riduttiva della cosa, ma è sicuramente la versione del Thanksgiving che ho appreso dagli innumerevoli film e sitcom americane negli anni!

Se anche voi vi fermate a questi 3 stereotipi della festa del Ringraziamento, ecco qualche curiosità da aggiungere alla lista:

  • Il Ringraziamento si festeggia il quarto Giovedì di Novembre, quindi il prossimo 28 Novembre
  • Il giorno dopo la festa del Ringraziamento, in America si ha il Black Friday che dà il via alle feste natalizie con sconti pazzi in giro per le città!
  • Perché si mangia proprio il tacchino? L’usanza di cucinare il tacchino è legata al momento in cui Lincoln ha reso la ricorrenza una festa nazionale, nel 1863: dato che il tacchino poteva sfamare i soldati meglio di un pollo, alle truppe furono mandati tacchini per offrire loro un banchetto più ricco.
  • Cosa ha di speciale questo tacchino? Oltre alla dimensioni (di solito extra large!), la classica ricetta dello “stuffing” o ripieno del tacchino prevede pane, odori ed erbe aromatiche, ma anche verdure, frutta, salsiccia, pancetta e chi più ne ha più ne metta! Ovviamente come qualsiasi ricetta tradizionale, viene tramandata da una generazione all’altra, per cui ogni famiglia ha la propria versione.
  • E poi cosa si mangia? Soprattutto patate in tutte le salse, come quella gravy, con cui si condisce anche il mega tacchino, fatta con il succo della sua cottura, brodo, sale, pepe e farina come addensante, vino o cognac e quella di cranberries (mirtilli). E per finire una bella torta di zucca, o ovviamente un crostata di mele o cheesecake.

Insomma se anche a voi è venuta voglia di addentare un bel tacchino & friends in stile Thanksgiving, ecco una bella ricetta creata dalla sig.ra Daniela, (nostra fidata chef, che ha già preparato per noi “Fave e cicorie”) per l’occasione:

Tacchino ripieno con pistacchi e salsa all’arancia

Ingredienti

un tacchino di circa 2 kg già pulito

300 gr di macinato misto (vitello e maiale)

300 gr di salsiccia

un panino raffermo

2 uova

100 gr di pancetta

50 gr di parmiggiano

burro

1 arancia

200 gr di pistacchi

1_Ungere il tacchino con il burro internamente ed esternamente

2_Mischiare il macinato con la salsiccia sminuzzata e privata del budello, il pane ammollato nel latte e strizzato, uova, sale, pepe, pancetta tritata, parmigiano grattugiato e pistacchi tritati

3_Riempire il tacchino e chiuderlo con lo spago, metterlo in una teglia unta con olio, mezzo bicchiere di brandy e il succo dell’arancia

4_Preriscaldare il forno a 250°

5_Infornare e cuocere per 30′

6_Coprire la teglia con il tacchino con carta di alluminio abbassando la temperatura a 180° e continuare la cottura per circa un’ora

7_Di tanto in tanto controllare e bagnare con il fondo di cottura, se necessario aggiungere del brodo caldo

8_A fine cottura scopritelo e fatelo dorare

Per la salsa

50gr di burro

30 gr di farina o fecola

il succo di 1 arancia

1_Sciogliete il burro aggiungendo del succo all’arancia, il fondo di cottura del tacchino e la farina per farlo addensare

2_Aggiungere la buccia d’arancia, tagliata precedentemente à la julienne e fatta sbollentare.

Per il purè vi consigliamo di fare un semplice purè all’italiana:

1_ Lessate le patate

2_Schiacciare le patate

3_Aggiungere burro, parmigiano e se volete delle fettine di pancetta affumicata, passate precedentemente in una padella antiaderente per farla rosolare un po’

Quindi anche se non siete americani, ecco che con questo menù, in stile Thanksgiving avete anche voi un motivo in più per trascorrere una bella serata in compagnia di amici o parenti, e magari ringraziarli per qualcosa!

Pubblicato da

Colleghi, compagni di viaggio, di esplorazioni e di vita. Lei (Silvia), foodie per vocazione, è affamata di creatività in qualsiasi forma e sempre pronta a sporcarsi le mani. Lui (Emanuele) si definisce un gourmant… passione smodata per il cibo e per il vino e per la Puglia, sua terra d’origine. Insieme, esploriamo, assaggiamo e scopriamo gli indirizzi giusti in cui mangiare (e bere!) in giro per il Mondo.

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