Un weekend a Torino: alla scoperta dei segreti del mercato di Porta Palazzo con chef Kumalè

Quello che è nuovo spesso ci spaventa. Tutto ciò che è diverso da noi, dal nostro modo di fare, di mangiare o di essere ci terrorizza. Invece di concedergli almeno una possibilità, meglio tenerlo alla larga, il più lontano possibile. Per fortuna non tutti la pensano così. Proprio come accade al Mercato di Porta Palazzo a Torino.

Ne avevamo sentito parlare e non vedevamo l’ora di visitarlo. È il più grande mercato multietnico italiano. Un assaggio della cultura enogastronomica italiana, ma anche cinese, marocchina, africana e rumena. Un luogo dove tutti, indipendentemente dalla loro nazionalità sono stati accolti.

È così che tra gli stand convivono felici formaggi piemontesi, con ortaggi tipici della cucina cinese coltivati nelle campagne intorno Torino. Salumi rumeni realizzati in Italia, con pani e menta viridis del Marocco.

Ognuno con i suoi colori e le sue tradizioni. Tutti parte della grande famiglia di Porta Palazzo! ❤️

Sai che noia vivere in un mondo dove i sapori sono sempre gli stessi e tutti mangiamo le stesse identiche cose. Non che le tradizioni locali non siano importanti.

Ma come ci ha ricordato chef Kumalè, il gastronomade per eccellenza “non esiste un piatto al mondo che non sia frutto della contaminazione di più culture”.

E il mercato di Porta Palazzo e il quartiere di San Salvario di Torino ne sono la prova. Per scoprirli in tutto il loro splendore vi consigliamo di contattare chef Kumalè e partecipare al suo Multieathnic walk tour per scoprire il lato più autentico e affascinante di questa zona della città tra pause gustose e curiosità.

Per visualizzare i tour di chef Kumalè, clicca qui

Weekend a Torino: alla scoperta dei segreti di Porta Palazzo con chef Kumalè

Il Multieathnic walk tour ha una durata di tre ore. Tre ore in cui sarete letteralmente rapiti dai racconti di chef Kumalè, intervallati da sfiziosi spuntini che arrivano da ogni parte del mondo e dalla scoperta di curiosi ortaggi mai incontrati prima.

E quant’è bello perdersi tra i banchetti di questo mercato? Ogni angolo nasconde una sorpresa. Qualcosa che sembra arrivare da chissà dove e invece è a Km 0 o comunque coltivato nei paraggi della pianura Piadana o alle porte di Torino.

Come il cavolo e le melanzane cinesi, i water spinach e lo zenzero. Oppure le mele del Kazakistan coltivate ad Alba.

Insomma, il mercato di Porta Palazzo è una tappa davvero obbligata per tutti i foodtrippers come noi, o gastronomadi come direbbe chef Kumalè!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato da

Colleghi, compagni di viaggio, di esplorazioni e di vita. Lei (Silvia), foodie per vocazione, è affamata di creatività in qualsiasi forma e sempre pronta a sporcarsi le mani. Lui (Emanuele) si definisce un gourmant… passione smodata per il cibo e per il vino e per la Puglia, sua terra d’origine. Insieme, esploriamo, assaggiamo e scopriamo gli indirizzi giusti in cui mangiare (e bere!) in giro per il Mondo.

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